Riaprire il pomeriggio del 21 luglio prossimo la scuola Diaz-Pertini per le vittime dell'irruzione della Polizia e per i loro congiunti, nel settimo anniversario del G8 di Genova e nell'imminenza della sentenza di Bolzaneto. Lo chiede con una lettera al sindaco Marta Vincenzi il giornalista inglese Mark Covell che rimase gravemente ferito e tuttora soffre della sindrome PTSD (Post Traumatic Stress Disorder).
«I miei medici in Inghilterra ed in Italia mi hanno avvertito - scrive Covell in inglese - che con la sentenza di Bolzaneto e l'avvio a conclusione del processo per la Diaz, proverò un turbine di emozioni e sentimenti che le autorità devono comprendere e condividere. Con le altre vittime della Diaz vogliamo chiudere questa esperienza e riprenderci finalmente la nostra vita». «Nonostante gli inconvenienti che la nostra richiesta può provocare - conclude il giornalista inglese - ritengo molto importante per un senso etico e morale che il piano terra della Diaz-Pertini sia aperta in quel giorno così che possiamo chiudere con quegli eventi e riprenderci la nostra vita. Credo che sia l'ultima richiesta delle vittime della Diaz in modo che anche la stessa scuola possa tornare alla sua vita normale».