«Io odio solo quei tre fascisti che hanno ucciso mio figlio» ha detto Carla Verbano, la mamma di Valerio che nel 1980, fu brutalmente ucciso in casa davanti ai genitori da 3 sconosciuti. Verbano è intervenuta alla presentazione in Provincia di Roma di un premio destinato ai ragazzi dei centri professionali e intitolato alla memoria del figlio. Lo ha promosso l'assessore alla formazione Smeriglio (Prc). La mamma di Valerio ha spiegato che venerdì incontrerà Alemanno, «il sindaco, non il signor Alemanno». Pur dubbiosa sull'opportunità della sua presenza alla commerazione del 22 febbraio, si era detta favorevole a patto «di non indossare la croce celtica». «Ancora oggi però non c'è nessuna chiarezza sulla vicenda su cui due anni fa chiedemmo a tutti gli esponenti di destra, compreso Alemanno, di farla», ha detto Smeriglio ricordando anche il buco nero degli apparati dello Stato anche sul dossier di Verbano finito tra le mani di un giudice, Amato, ucciso anche lui. «Non si possono fare appelli alla conciliazione quando ci sono omicidi e stragi senza risposte».