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Cinisi, 2 intimidazioni al centro Peppino Impastato. Solidarietà da Prodi
Fonte: L'Unità (http://www.unita.it)
12 giugno 2007

Due intimidazioni in due giorni contro l'associazione "Casa della Memoria" di Felicia e Peppino Impastato. I carabinieri hanno rinvenuto due bottiglie di acido e liquido corrosivo sparso sulle pareti e all'ingresso dell'immobile in cui visse Peppino Impastato, ucciso nel 1978 da boss mafiosi. Lunedì ignoti avevano compiuto analogo gesto intimidatorio.

Giovanni Impastato adesso dice di essere «preoccupato». La seconda intimidazione nel giro di 24 ore lo ha turbato: «Qualcuno avrà detto: forse pensano che quella dell'altro ieri sia stata una bravata, facciamolo di nuovo così capiranno...». E in effetti chi ha recapitato altre bottiglie di acido ha colpito le coscienze. Con la stessa tecnica di lunedì notte, qualcuno ha versato altro acido davanti e dentro la casa. Per Giovanni Impastato «questo doppio attacco è un chiaro segnale di intolleranza da parte di chi sente come una vera minaccia quella porta sempre aperta sul corso di Cinisi, che accoglie migliaia di persone giunte da tutta Italia che rifiutano la prevaricazione mafiosa e hanno sete di libertà e di giustizia».

Il presidente della commissione antimafia, Francesco Forgione, ha dato la propria solidarietà alla famiglia Impastato per entrambi i gesti di minaccia. Mentre il sindaco di Cinisi, Salvatore Palazzolo, annuncia che «a Peppino Impastato sarà intitolata l'aula dove si riunisce il consiglio comunale». «Da vivo Peppino non c'è mai entrato - dice - ma ci entrerà da morto; sarà un fatto storico e non solo simbolico». Giovanni Impastato aveva collegato la prima intimidazione all'attività della "casa memoria", contraria alla proposta di intitolare l'aula consiliare all'ex sindaco Leonardo Pandolfo, «molte volte ritratto in alcune fotografie accanto a mafiosi». «In realtà - sostiene il sindaco - tre consiglieri dell'opposizione avevano proposto di intitolare a Pandolfo la biblioteca comunale. È da quasi un anno che lavoro per intitolare l'aula consiliare a Peppino Impastato. Lo scorso 4 maggio la giunta provinciale ha deliberato sul progetto. Tra due mesi - assicura - l'aula sarà sistemata, e saremo pronti alla cerimonia per intitolarla a Peppino».

«Desidero farvi pervenire la mia solidarietà per i gesti intimidatori - scrive il presidente del Consiglio, Romano Prodi -, ringraziandovi insieme ai volontari del Centro per l'impegno profuso giorno dopo giorno nel tenere sempre viva la memoria di Peppino Impastato, coraggioso simbolo della lotta contro la mafia».